Riqualificazione energetica della casa: da dove partire
Migliorare la classe energetica della propria abitazione è possibile e conviene, soprattutto in zone come la pianura bergamasca, che rientra nella zona climatica E, con inverni freddi e umidi. L’obiettivo è consumare meno mantenendo o aumentando il comfort.
Partire dalla diagnosi
Prima di scegliere gli interventi serve capire dove la casa disperde calore. Un tecnico può analizzare l’involucro (pareti, tetto, pavimenti, finestre), l’impianto di riscaldamento e le abitudini di utilizzo. Spesso l’attestato di prestazione energetica è il punto di partenza.
Gli interventi principali
- isolamento delle pareti, con cappotto interno o esterno
- isolamento di tetto e sottotetto, dove si disperde gran parte del calore
- sostituzione dei serramenti con modelli a taglio termico e vetri performanti
- impianto di riscaldamento efficiente, come caldaia a condensazione o pompa di calore
- regolazione e termostati intelligenti, fino alla domotica
L’ordine conta
Sostituire la caldaia senza migliorare l’involucro può portare a un impianto sovradimensionato. In generale conviene ridurre prima le dispersioni e poi dimensionare l’impianto sul fabbisogno reale.
Incentivi
Per molti interventi di efficientamento sono previste agevolazioni fiscali, con regole che cambiano nel tempo: vanno verificate al momento di avviare i lavori.
Esedra affronta il tema con un approccio che parte dalla consulenza e prosegue con progetto, lavori e pratiche, così da avere un solo interlocutore per tutto il percorso.
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