Impianto elettrico a norma: quando conviene adeguarlo
L’impianto elettrico è una delle parti della casa che si vedono meno ma che contano di più per sicurezza e comfort. In molte abitazioni costruite decenni fa è ancora quello originale, dimensionato per consumi molto inferiori a quelli di oggi.
Quando adeguarlo
- salti frequenti del contatore o dell’interruttore generale
- prese insufficienti, uso continuo di ciabatte e prolunghe
- assenza di un interruttore differenziale (il cosiddetto salvavita) o di messa a terra
- prese o interruttori che scaldano, si scolorano o fanno scintille
- una ristrutturazione che modifica le stanze, la cucina o il bagno
La dichiarazione di conformità
L’impianto realizzato o modificato da un’impresa abilitata deve essere accompagnato dalla dichiarazione di conformità, prevista dal DM 37/08. È un documento importante per la sicurezza, per l’assicurazione e per la compravendita dell’immobile.
Cosa prevedere in fase di progetto
Conviene dimensionare l’impianto pensando al futuro: punti presa sufficienti in ogni stanza, linee dedicate per forno, piano cottura e condizionatori, predisposizione per rete dati, illuminazione a LED e, se interessa, domotica. Anche la predisposizione per la ricarica di un’auto elettrica o per un impianto fotovoltaico va valutata a monte.
Impianti civili, commerciali e industriali
Negozi, uffici e capannoni hanno esigenze diverse: carichi maggiori, quadri dedicati, sicurezza antincendio e illuminazione di emergenza. Affidarsi a un partner qualificato che conosce questi ambiti fa la differenza.
Esedra opera con partner qualificati e un background di esperienza nell’impiantistica civile, industriale e commerciale, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi energetici.
Hai un progetto in mente?
Contatta Esedra per un preventivo gratuito: ti rispondiamo con un sopralluogo e una proposta chiara.